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Factory & Family: Openday AnsaldoBreda



Factory & Family: Openday AnsaldoBreda


News e foto: Riccardo Gennari e Salvatore De Liso

Giornata ricca di porte aperte ferroviarie quella di ieri, domenica 5 ottobre 2014 a Pistoia.
Oltre porte aperte al DRS , vi era anche il porte aperte all’AnsaldoBreda, situata a poca distanza dalla stazione ferroviaria.
Trainsimhobby è andata a questo appuntamento imperdibile e cerca di ricreare le emozioni vissute con racconti e foto.
Se il porte aperte al DRS vi era un affluenza assai scarsa, qui, invece, l’affluenza era massiccia e c’era gente da ogni parte d’Italia che entrava a visitare il luogo dove sono state progettate, costruite e poi hanno compiuto i primi passi le locomotive che hanno fatto la storia della ferrovia italiana.
All’ingresso, oltre alla folta presenza di personale, l’accoglienza è stata data da una stupenda GR740, la 143, che accoglieva i visitatori sbuffando e fischiando come un tempo, anche se era monumentata in quel posto da soli tre giorni!


Foto di Salvatore De Liso
GR740 143 mentre sbuffa accogliendo i visitatori

Ci siamo poi spostati in una piccola sala dove un video faceva vedere come “nascono” i treni. In questa stanza erano presenti numerose teche con cimeli da lavoro sulle pareti, mentre in mezzo alla stanza altre teche mettevano in mostra modelli in scala H0 delle principali produzioni Ansaldo, dalle locomotive a vapore, alle locomotive elettriche, agli ETR500.

Foto di Riccardo Gennari
Montaggio fotografico di 4 teche contenenti i modellini

Ci siamo poi diretti verso il padiglione di costruzione treni e a primo impatto abbiamo potuto osservare la preparazione ed il montaggio dei treni TSR e delle carrozze Vivalto.
Un corridoi infatti divideva in due il capannone e a noi visitatori era possibile vedere parti in costruzione più o meno finita sia a destra de capannone sia a sinistra, quasi pressocchè tutto grezzo

Foto di Riccardo Gennari
Casse delle carrozze del TSR

Foto di Riccardo Gennari
Cassa di una pilota Vivalto seconda serie

Fa strano vedere lo “scheletro” di un treno, il materiale grezzo con cui è costruito e soprattutto sapere il “cosa c’è sotto” la pellicola e la vernice, le ore di duro lavoro prima del prodotto finito visibile poi ad ogni persona che sale sul treno o che se lo vede sui binari in stazione.
Ma arriviamo alla parte cloux del reparto di montaggio… come tutti ben sanno l’AnsaldoBreda sta producendo per Trenitalia l’ETR400 o Frecciarossa 1000 (meglio conosciuto come ETR1000). Svariati erano i convogli in costruzione situati nel capannone, anche qui in vari momenti della lavorazione.

Foto di Riccardo Gennari
Cassa di una delle due pilota edll'Etr400 n°17

Al centro del capannone, era allestito nel lato sinistro un palco con sedie dove veniva illustrata la manifestazione con le varie attività, nel lato dx una vettura dell’ETR400 era aperta e visitabile. Al centro vi era una banco di comando, proprio quello del nuovo ETR, incelofanato, ma con tutti i comandi ben visibili

Foto di Riccardo Gennari
Banco di comando dell'Etr400

Foto di Riccardo Gennari
Interni di una carrozza dell'ETR400

Proseguendo verso la fine del capannone, si trovavano già carrozze quasi pronte o in fase molto avanzata del lavoro, e, come a segno dell’incredibile innovazione a livello di aereodinamicità raggiunta per questo Elettrotreno, erano esposti più parti del musetto della vettura pilota, quasi a far scorgere al visitatore anche il particolare più piccolo della composizione del treno ma anche la precisione raggiunta ed il lavoro svolto per arrivare a dei risultati così soddisfacenti:

Foto di Riccardo Gennari
Particolari della carrozza pilota dell'Etr400

Seguendo il percorso preposto dagli addetti ai lavori, giungiamo alla fine del capannone dove troviamo alcuni binari scoperti che ospitano alcune casse di carrozze pronte a dx mentre a dall’altra parte le stesse casse ma vuote. Vi sono presenti anche due locotrattori Zephir che movimentano il materiale rotabile da una capannone ad un altro.
Giungiamo al capannone di fianco a quello prima. Qua le costruzioni sono prettamente di tipo convogli regionali o metropolitani. Dentro troviamo carrozze Vivalto in avanzato stato di realizzazione, e per la gioia dei milanesi (ma soprattutto dei milanisti!) in fondo al capannone troviamo qualcosa che presto viaggerà sulla linea 1 e 2:

Foto di Riccardo Gennari
Nuovo treno metro Milano

Il tour dello stabilimento termina con la visita all’interno delle nuove Vivalto esposte sui binari di prova accanto all’Etr400 n°5. Tornando indietro verso l’uscita il tour prevede una sbirciatina al reparto di verniciatura ed assistere ad una prova di impermeabilizzazione della struttura di una cassa quasi completa dell’Etr400.

Foto di Riccardo Gennari
Carrozza Bar ETR400

Prima di arrivare al capannone da dove siamo entrati, possiamo ammirare la carrozza bar dell’Etr400 quasi finita, senza sottocassa né carrelli e senza le dovute marcature, ma splendente con la sua livrea Frecciarossa.
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